L’udienza del 23 marzo sull’esecuzione del MAE non avrà luogo per motivi di emergenza sanitaria, in accordo con il pubblico ministero. Sarà rinviata di diversi mesi e la data sarà fissata una volta chiarita la situazione generale.

Gli avvocati ritengono che questa decisione logica non sia pregiudizievole per Vincenzo.

Anche se oggi la priorità è affrontare la condizione di allerta sanitaria, è importante non abbassare la guardia, continuare a mantenere la massima attenzione sulla situazione di Vincenzo così come quella di tutti quanti colpiti dalla repressione, in carcere e fuori.

Ovviamente vedremo come adattarci alla circostanza senza perdere di vista l’obiettivo di liberare Vincenzo. Ora più che mai è necessario ingegnarsi per continuare uniti la lotta.